La glicemia è la concentrazione di glucosio presente nel sangue. Il glucosio è fondamentale per l’organismo poiché è il nutriente essenziale per tutte le cellule che lo prelevano direttamente dal sangue.

La principale fonte di glucosio sono gli alimenti, ma, in misura minore, esso può anche essere sintetizzato ex novo a partire da protidi e lipidi all’interno dell’organismo stesso.

È importante che la glicemia rimanga entro i limiti dell’intervallo di normalità (65-110 mg/dl) ed è sicuramente auspicabile mantenere i livelli glicemici verso la parte bassa di detto intervallo perché avere una glicemia normale, ma tendente a valori medio-alti aumenta il rischio di molte patologie. 

Il valore della glicemia a digiuno varia dai 65 ai 110 mg/dl; a due ore dal pasto tale valore può salire anche a 140 mg/dl (glicemia postprandiale). 

Per valutare l’andamento medio della glicemia si utilizzano altri esami come la valutazione della fruttosamina sierica o dell’emoglobina glicosilata sierica (anche HbA1C sierica). 

Valori di glicemia uguali o superiori a 126 mg/dl sono, secondo l’American Diabetes Association, da considerarsi probabili sintomi di diabete.

La persona affetta da diabete di tipo 2 è generalmente una persona della seconda o terza età, con un peso superiore a quello ideale, spesso con parenti di primo grado diabetici. I sintomi non sono generalmente evidenti come nel diabete di tipo 1, vengono facilmente ignorati e la scoperta del diabete può avvenire in modo del tutto casuale, ad esempio durante un check-up.

Alcuni dei sintomi tipi del diabete di tipo 2 sono:

  • sensazione di stanchezza,
  • frequente bisogno di urinare anche nelle ore notturne,
  • sete inusuale,
  • perdita di peso improvvisa e immotivata, visione offuscata e lenta guarigione delle ferite.

 Fattori di rischio

Familiarità, stile di vita, peso e sedentarietà rappresentano dei fattori di rischio precisi.

I soggetti che hanno il maggiore rischio di diventare diabetici sono quelli che hanno più di 45 anni, figli o fratelli di diabetici, in sovrappeso, sedentari, con ipertensione o alterazioni del metabolismo dei grassi. 

Un elenco dei principali fattori di rischio è il seguente:

  • Obesità (BMI maggiore o uguale a 30 kg/m2 per il DM2)
  • Inattività fisica
  • Ipertensione (PAS maggiore o uguale a 140 mmHg e\o PAD maggiore o uguale a 90mmHg)
  • Colesterolo HDL (minore o uguale a 35 mg/dl)
  • Trigliceridi (maggiori o uguali a 250 mg/dl)

  Prevenzione

Una dieta equilibrata volta ad ottenere una riduzione del peso di almeno il 5-7% (4- 5.5 kg per una persona di 80 kg) unita ad un esercizio fisico moderato, come una passeggiata di buon passo di almeno 20- 30’ al giorno, è in grado di ridurre di oltre la metà la probabilità di diventare diabetici per le persone che hanno diversi fattori che predispongono alla malattia.

  Dieta

Una dieta corretta per chi soffre di diabete consiste in un’alimentazione equilibrata, che riesca a garantire un controllo del livello di zucchero nel sangue, favorendo allo stesso tempo l’assunzione da parte del nostro organismo di tutti i nutrienti di cui ha bisogno. In presenza di diabete l’apporto calorico quotidiano deve essere uguale a quello dei soggetti non diabetici, tenendo conto dell’età e dei fattori fisici, come la costituzione e la statura. Vanno assunte in buone quantità le fibre, in particolare quelle idrosolubili, che possono rallentare l’assorbimento dei carboidrati e del colesterolo. Deve essere sottoposta ad una grande attenzione l’assunzione di zuccheri semplici che vengono assorbiti velocemente, come il glucosio e il saccarosio. Non bisogna trascurare l’apporto di vitamine e di sali minerali.

Non sono consentiti alcuni alimenti, come lo zucchero bianco, quello di canna o il fruttosio. Non si possono consumare miele, marmellate, dolci (come torte, biscotti, budini o caramelle). È importante non mangiare frutta sciroppata o candita, salse con zucchero, condimenti grassi (come burro o margarina), insaccati. Non si possono bere bevande zuccherate e succhi di frutta (che contengono zucchero naturale, anche se non hanno zuccheri aggiunti. Inoltre bisogna eliminare l’assunzione di superalcolici. Da consumare con moderazione il vino rosso, il sale, le patate e il mais. Vanno limitati anche i legumi, perché contengono carboidrati e possono quindi far alzare i livelli della glicemia.

Si può consumare verdura cruda o cotta, il pesce fresco o surgelato (che dovrebbe essere consumato almeno due volte a settimana). È consentita la carne bianca, purché sia un taglio magro e senza grasso. Si possono consumare formaggi magri, latte e yogurt scremati o parzialmente scremati. È importante assumere quotidianamente almeno 1,5 litri di acqua, preferibilmente quella oligominerale. Non devono essere esclusi il pane e la pasta, anche se bisogna prestare molta attenzione alla loro assunzione.

Design
Privacy Policy - Seguici su